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Andrich R
Strumento SCAI (Siva Cost Analysis Instrument): Foglio di lavoro versione italiana e inglese
Milano: Fondazione Don Gnocchi
Lo strumento SCAI (Siva Cost Analysis Instrument), sviluppato dall'IRCCS S.Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi nell'ambito di una ricerca finalizzata del Ministero della Salute, e successivamente perfezionato in varie versioni, consente la stima dei costi complessivi dei facilitatori ambientali (ausili tecnici, assistenza personale, adattamenti ambientali) che intervengono nei programmi riabilitativi o assistenziali mirati all'autonomia personale e familiare. Lo strumento è liberamente scaricabile nella sua versione più recente (2011), in formato Excel o PDF, sia in lingua italiana che inglese.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Andrich R
Modello SIVA per la Relazione Ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
La scelta individualizzata dell'ausilio richiede un'accurata valutazione: mettere a fuoco il problema dell'utente, stabilire obiettivi realistici e condivisi, esplorare possibili soluzioni, individuare quelle ritenute più appropriate e sostenibili, fornire ogni informazione utile per poterle realizzare. E' buona prassi documentare l'esito della valutazione in una relazione di valutazione ausili, che sintetizzi le analisi e le prove effettuate, descriva gli ausili e gli adattamenti ambientali consigliati e alleghi ogni documentazione necessaria. Per quanto riguarda gli ausili fornibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, una buona relazione di valutazione sarà preziosa per il medico prescrittore per documentare l'appropriatezza della prescrizione. Ma il "percorso ausilio" non finisce qui: occorrerà poi un momento di verifica - per esaminare la congruità degli ausili acquisiti o degli adattamenti ambientali realizzati - e poi ancora un momento di follow-up a distanza di qualche mese, per misurare l'efficacia e l'utilità dell'intervento. Il MODELLO SIVA PER LA RELAZIONE DI VALUTAZIONE AUSILI - che qui rendiamo liberamente disponibile a chiunque interessato - è predisposto per documentare l'intero percorso. Si compone di quattro parti: 1) Relazione di Valutazione 2) Relazione di Verifica 3) Relazione di Follow-up e 4) Dati statistici. E' il risultato vari anni di ricerca multicentrica e sperimentazione dell'IRCCS Fondazione Don Gnocchi, nell'ambito del programma di Ricerca Biomedica del Ministero della Salute). NOTA TECNICA: il file è un PDF a campi compilabili, creato con un software specializzato (Adobe LiveCycle Designer) ma utilizzabile con un normale lettore gratuito di file PDF (es. Acrobat Reader DC). A seconda del browser Internet e della versione di Acrobat Reader di cui si dispone, potrebbero verificarsi delle difficoltà nell'apertura della scheda (un tipico messaggio è "To view the full contents of this document, you need a later version of the PDF viewer"). In tal caso si consiglia di scaricare il file sul proprio computer (click destro > Salva link con nome) e poi aprirla con Acrobat Reader in locale; se persistono ancora difficoltà occorrerà scaricare (gratuitamente) l'ultima versione di Acrobat Reader da www.adobe.com. I dati inseriti nella scheda possono anche essere esportati in formato XML per poter essere archiviati, richiamati all'occorrenza, ed elaborati per scopi comparativi o statistici (queste operazioni richiedono però alcune competenze di base di programmazione).
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: settembre 2019
Andrich R, Caracciolo A
Riclassificazione degli ausili: proposta per un nuovo Nomenclatore
Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Nel dicembre 2001 il Ministero della Salute affidava all’IRCCS “S.Maria Nascente“ della Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus” l’incarico di effettuare uno Ricerca avente per obiettivo l’elaborazione di una nuova metodologia di nomenclazione delle protesi, delle ortesi e degli ausili, allo scopo di fornire una base di lavoro scientifica per futuri aggiornamenti del Nomenclatore Tariffario (il DM 332/99, ossia la normativa sulle le forniture protesiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale). Tra i vari elaborati prodotti da tale ricerca, i seguenti sono qui disponibili per la lettura on-line o per il download: 1) i Fondamenti della nomenclazione: documento che descrive i fondamenti scientifici / metodologici della nuova proposta di nomenclazione, istruisce nella corretta lettura delle codifiche introdotte, fornisce linee guida per la manutenzione e gli aggiornamenti del Nomenclatore, offre infine al medico prescrittore indicazioni metodologiche sulla prescrizione e la fornitura degli ausili 2) la Nuova Nomenclazione proposta: documento che elenca analiticamente – sulla base dei fondamenti illustrati nel documento precedente – i dispositivi proposti alla fornitura da parte del SSN stabilendone requisiti e specifiche. 3) L’indice della nomenclazione, ossia un quadro sintetico (senza spiegazioni, aggiuntivi, lavorazioni e riparazioni) dei codici base della nuova nomenclazione proposta. 4) La Metodologia utilizzata nella Ricerca, così come riportata nella relazione finale della stessa.
Anno di pubblicazione: 2004
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: febbraio 2020
Batavia A, Hammer G
Lo strumento di Batavia e Hammer per la valutazione funzionale degli ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Questa checklist, elaborata nel 1990 dai ricercatori americani A.Batavia e G.Hammer intervistando un vasto campione di persone utilizzatrici di ausili, comprende diciassette criteri utili per la valutazione comparativa tra modelli diversi di ausili appartenenti alla stessa tipologia. I criteri sono: accessibilità economica, compatibilità tecnica, riparabilità autonoma, affidabilità, durabilità, facilità di montaggio, facilitrà di manutenzione, efficacia, flessibilità, facilità di apprendimento, manovrabilità, accettabilità personale, comfort, sicurezza, trasportabilità, assi curabilità, assistenza tecnica. Per ciascun criterio, la checklist suggerisce di assegnare a ciascun ausilio un voto (es. “basso”, “medio”, “alto”) e una priorità, in modo da poter costruire un giudizio comparativo complessivo.
Anno di pubblicazione: 1996
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Caracciolo A, Ferrario M
Seating Clinic - Scheda per l'analisi della postura seduta
Milano: Fondazione Don Gnocchi, 1999
Scheda di misurazione e di valutazione dell'assetto posturale della persona con disabilità su sistemi di seduta (carrozzine, sedie e seggioloni, unità posturali). La scheda è frutto di una ricerca finalizzata affidata dal Ministero della Sanità all'IRCCS S.Maria Nascente della Fondazione Don Gnocchi sul tema "Attivazione Sperimentale di un servizio di valutazione personalizzata di sistemi di postura per pazienti con gravi disabilità motorie" (1996-1998)
Anno di pubblicazione: 1999
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: settembre 2011
Day H, Jutay J (traduz. Pedroni F, Andrich R)
Strumento PIADS (Psychosocial Impact of Assistive Devices Scale) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Il PIADS (Psychosocial Impact of Assistive Devices Scale) è un questionario autocompilato dall’utente dopo che questi abbia acquisito una certa familiarità e competenza d’uso dell’ausilio. Esso si presenta sostanzialmente come un “sondaggio” dell’impatto interiore che l’ausilio ha avuto sulla persona: attraverso 26 domande cerca di rilevare se e in che misura l’ausilio abbia apportato una percezione di cambiamento rispetto alla propria adattabilità (disponibilità a nuove esperienze – 6 domande), abilità (capacità di fare fronte alle attività e sfide quotidiane – 12 domande) e autostima (sicurezza e fiducia in se stesso – 8 domande). Si risponde ad ogni domanda su una scala visiva marcata da -3 a + 3. Per esempio, in risposta alla domanda relativa alla voce “indipendenza” l’utente marcherà un punto della scala tra -3 (l’ausilio ha fortemente limitato la mia indipendenza) e +3 (l’ausilio ha fortemente migliorato la mia indipendenza); il significato del punto centrale (zero) sarà in questo caso “l’ausilio non ha modificato la mia indipendenza. Il punteggio complessivo (somma dei punteggi diviso il numero di items) risulterà anch’esso compreso tra -3 e + 3 per ciascuna delle tre dimensioni.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Demers L, Weiss-Lambrou R, Ska B (traduz. Fucelli P, Andrich R)
Strumento QUEST (Quebec User Evaluation of Satisfaction with Assistive Technology) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Lo strumento QUEST (Quebec User Evaluation of Satisfaction with Technical Aids) è un questionario autocompilato, originalmente sviluppato in Canada e attualmente in uso in vari Paesi, che valuta la soddisfazione dell’utente sia nei confronti dell'ausilio adottato che del servizio di fornitura. Esso pone otto domande relative al grado di soddisfazione rispetto all’ausilio in uso e quattro domande rispetto ai servizi associati alla fornitura dello stesso. L’utente risponde ad ogni domanda con un punteggio che va da 1 (del tutto insoddisfatto) a 5 (molto soddisfatto), e può aggiungere, se crede, ulteriori commenti in testo libero. Il punteggio totale (somma dei punteggi diviso il numero di risposte) può pertanto oscillare tra 1 e 5 per ciascuna delle tre dimensioni che vengono analizzate separatamente (soddisfazione rispetto al prodotto; soddisfazione rispetto al servizio; soddisfazione complessiva). All’utente è anche richiesto di specificare le tre voci che personalmente ritiene essere le più importanti per quello specifico ausilio.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Dijcks BP, Wessels RD, De Vlieger SL, Post MW, (traduz. Desideri L, Bitelli C, Brandan V)
Strumento KWAZO (Kwaliteit van Zorg)
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Lo strumento KWAZO (sigla di "Kwaliteit van Zorg", termine olandese che significa "qualità del prendersi cura") è una scala di misura della soddisfazione dell'utente rispetto alla qualità dei diversi aspetti del percorso ausili. È stato validato in lingua olandese e finlandese con una popolazione adulta; in lingua italiana ne è stata effettuata una validazione preliminare con genitori di bambini con disabilità. Il questionario KWAZO è composto da sette domande, ciascuna relativa ad un aspetto specifico della qualità del servizio ricevuto (accessibilità, informazioni ricevute, coordinamento tra professionisti, competenza, efficienza, considerazione del punto di vista dell'utente, istruzioni fornite). Nella versione italiana l'intervistato è invitato a esprimere il suo grado di soddisfazione per ciascun aspetto con una scala da 1 a 5 (Insufficiente, mediocre, sufficiente, buono, molto buono).
Anno di pubblicazione: 2017
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: novembre 2017
EATS Consortium
Strumento EATS (Efficiency of Assistive Technology and Services)
CMT Department of Health and Society, Linkoping University, Sweden
EATS è una batteria di strumenti per valutare i benefici che l'utente / paziente ottiene da un intervento riabilitativo, in particolare dall'adozione di un ausilio tecnico. E 'stato sviluppato tra il 1997 e il 1999 nell'ambito del progetto EATS (Efficiency of Assistive Technology and Services - una ricerca finanziata dall'Unione Europea) da un Consorzio di cinque Centri situati in Svezia, Norvegia, Italia e Olanda. Gli strumenti inclusi nella batteria sono generici, consentono ossia di effettuare confronti tra interventi riabilitativi diversi e tra diverse tipologie di utenti. EATS si compone di due strumenti: l'IPPA (Individually Prioritised Problems Analysis), che è destinato a misurare quanto l'intervento sia riuscito a diminuire i problemi incontrati nella vita quotidiana da una persona con disabilità, e la PIRS (Problems Impact Rating Scale ), una scala visiva analogica VAS) utile a misurare quanto tali problemi possano incidere nella vita quotidiana. Inoltre, il kit comprende una versione a cinque dimensioni del EuroQol, (EQ-5D), uno strumento standardizzato di misura generica della qualità della vita, integrato con due domande aggiuntive.
Anno di pubblicazione: 2002
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: marzo 2014
Eustat Consortium
Strumento EUSTAT per l'analisi dei bisogni dell'utente
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Lo studio europeo EUSTAT (Empowering Users Through Assistive Technology), oltre a mettere a punto un corredo di materiale formativo per l'educazione delle persone con disabilità all'autonomia tramite l'uso di ausili, ha elaborato uno strumento di analisi del bisogno che aiuta utente ed operatore, tramite la compilazione di una coppia di schede, di identificare con maggior precisione le esigenze dell'utente al fine di formulare obiettivi di intervento. La prima scheda (analisi delle attività problematiche) propone un elenco di 22 attività tipiche della vita quotidiana (che l’utente può liberamente completare aggiungendo eventuali altre attività) chiedendo di descrivere con una frase – solo per quelle attività che presentano qualche difficoltà – in cosa consiste esattamente il problema. La seconda scheda, da compilarsi poi per ciascuna di quelle attività che erano state identificate nella prima scheda come problematiche, chiede di approfondire ulteriormente la descrizione del problema, indicando ad esempio il luogo, i tempi e le circostanze, cosa ci si aspetta per il futuro, e se si ha già qualche idea su come risolverlo.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2013
Gray D, Hollingsworth H, Stark S, Morgan K, (traduz. Salatino C)
Strumento FABS/M per la valutazione dei facilitatori e delle barriere alla mobilità
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
La scheda FABS/M è un questionario rivolto a persone con problemi di mobilità dovuti a limitazioni motorie, e che pertanto necessitano di ausili (carrozzine, scooter, deambulatori, bastoni ecc…). Esso analizza come i vari elementi presenti nell’ambiente vengano percepiti dalla persona stessa, quando vi si muove con i propri ausili, come facilitatori piuttosto che come barriere. Il questionario è suddiviso in sei domini: ausili in uso, caratteristiche dellla casa, edifici pubblici e ambiente naturale, accesso a luoghi pubblici, accessibilità dei servizi sul territorio, rete di supporto. In ciascuna sezione vengono poste domande relative ai vari elementi ambientali che più comunemente si possono incontrare (ad es. nella sezione “casa” viene chiesto quanto l’elemento “scale” influenzi la propria partecipazione, quanto siano di aiuto piuttosto che di ostacolo, e con che frequenza). Nel complesso il questionario aiuta a comprendere quanto l’ausilio rappresenti un elemento di facilitazione nella vita dell’utente o se esistano o meno elementi ambientali che ne vanifichino l’efficacia, in modo da poter identificare possibili azioni correttive.
Anno di pubblicazione: 2013
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: aprile 2013
Ministero della Salute
Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili (DPCM 12/01/2017)
Gazzetta Ufficiale 18/03/2017
Il Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili elenca le tipologie di ausilio (con relative lavorazioni, aggiuntivi e riparazioni) fornibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale italiano, su prescrizione medica. Non è un documento a sé stante ma fa parte di un più ampio Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 12/01/2017) che stabilisce i Livelli Minimi di Assistenza (LEA) esigibili dai cittadini su tutto il territorio nazionale. Il documento scaricabile contiene un estratto di questo Decreto, che raccoglie tutto ciò che esso stabilisce a riguardo dell'assistenza protesica. La prima parte (Estratto Gazzetta Ufficiale 18/3/2017) riporta gli articoli riguardanti l'erogazione sia dei dispositivi medici monouso (art. 10/11/12) che dei veri e propri ausili (art. 17/18/19). Seguono rispettivamente l'Allegato 2 del DPCM (Nomenclatore dei Dispositivi Monouso), l'Elenco 1 dell'Allegato 5 (Nomenclatore degli Ausili su Misura), l'Elenco 2a dell'Allegato 5 (Nomenclatore degli Ausili di Serie che richiedono la messa in opera da parte del tecnico abilitato), l'Elenco 2b dell'Allegato 5 (Ausili di Serie pronti per l'Uso), l'Allegato 11 (Modalità di erogazione dei dispositivi medici monouso) e l'Allegato 12 (Modalità di erogazione delle prestazioni di assistenza protesica).
Anno di pubblicazione: 2017
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: febbraio 2020
Ministero della Salute
Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili (DECRETO 27 agosto 1999, n. 332 )
GU Serie Generale n.227 del 27-09-1999 - Suppl. Ordinario n. 176
Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale: modalita' di erogazione e tariffe.
Anno di pubblicazione: 1999
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: febbraio 2020
Pigini L, Andrich R (a cura di)
Ausili per il sollevamento: metodi di analisi e di valutazione
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Questa scheda raccoglie materiali e strumenti tratti dalla letteratura scientifica, da normative vigenti e da studi in corso che possono essere utili per ricerche, analisi e valutazioni di questa tipologia di ausili. E' una scheda in continua evoluzione, che potrà arricchirsi di nuova documentazione man mano che la Redazione del Portale ne verrà a conoscenza. Nella valutazione e nella scelta di un ausilio per il sollevamento non si può prescindere da una conoscenza a monte delle problematiche generali della movimentazione manuale dei pazienti, che riguardano certamente in primis le caratteristiche e le esigenze della persona assistita ma anche i requisiti di ergonomia e sicurezza dell'assistente che esegue la movimentazione e gli aspetti logistici-organizzativi dell'ambiente ove questa avviene (se in casa, o in una struttura di degenza, o in una residenza assistenziale, ecc.). E' inoltre fondamentale che la valutazione e la scelta dell'ausilio appropriato alla specifica situazione sia inquadrata in un percorso di formazione e addestramento per gli operatori che lo utilizzeranno.
Anno di pubblicazione: 2016
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2016
Pigini L, Zava F, Iannettone M, Villa A, Andrich R
APProvando - districarsi nel complicato mondo delle APP
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
La Città Metropolitana di Milano, con l’Azione di sistema “Progetti innovativi su tecnologie assistive e accessibilità”, nell’ambito del Piano EMERGO, promuove azioni finalizzate all’incremento del benessere e dell’integrazione socio lavorativa della persona con disabilità nei contesti di impresa. La Fondazione Don Carlo Gnocchi con il progetto APProvando intende dare continuità alle attività di informazione e sensibilizzazione alle aziende e ai lavoratori interessati sulla corretta introduzione delle tecnologie assistive quali risorse strategiche per l’integrazione della persona con disabilità nei contesti lavorativi attraverso la promozione del miglior utilizzo delle APP quali ausili facilitatori dell’attività lavorativa. Il progetto in particolare ha consentito di realizzare una raccolta strutturata e documentata di APP organizzate in un database consultabile a partire dalla seguente scheda di biblioteca, progettate e utilizzabili per "trasformare" un comune dispositivo mobile (tablet o telefono) in una tecnologia assistiva migliorativa delle condizioni di lavoro.
Anno di pubblicazione: 2015
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: novembre 2015
Poulson D, Ashby D, Richardson S (traduz. Marchesini C, Andrich R)
Strumento USERfit - versione italiana
Milano: Fondazione Don Carlo Gnocchi, 2001
USERfit è un corredo di schede che aiuta il progettista di ausili in tutte le fasi del percorso che va dalla generazione dell'idea allo sviluppo del prodotto, alla sua produzione e alla sua valutazione. L'idea conduttrice dello strumento è la centralità dell'utente, delle sue esigenze e del suo contesto, che devono guidare ogni fase di questo processo se si vuole raggiungere con successo l'obiettivo di di un prodotto "usabile", ossia efficace, utile e gradito all'utenza
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2003
Redazione Portale SIVA
Regolamento d'accesso alle strutture della Fondazione Don Gnocchi delle aziende venditrici di ausili
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi
Scopo del regolamento è disciplinare in modo opportuno l'accesso delle aziende venditrici di ausili alle strutture della Fondazione Don Gnocchi. Riguarda sia aziende scelte liberamente come propri fornitori da utenti in cura presso strutture della Fondazione, sia aziende occasionalmente invitate dagli operatori di Fondazione a collaborare nell’individuazione degli ausili più idonei all’utente portando in visione ausili e offrendo la consulenza gratuita dei propri tecnici senza impegnare l’utente o la Fondazione all’acquisto. L’istruzione si applica all’interno di tutti i Presidi della Fondazione Don Gnocchi, nei servizi interessati dalla fornitura di ausili ai utenti, definendo responsabilità e ruoli in modo da prevenire possibili controversie.
Anno di pubblicazione: 2018
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: settembre 2018
Salatino C, Andrich R (a cura di)
Batteria di questionari di follow-up per gli ausili per la mobilità
Portale SIVA Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
Il questionario valuta vari aspetti dell’outcome dell’intervento di fornitura ausili, è composto da una intervista iniziale, dai tre strumenti per la misura dell’outcome (il QUEST, il PIADS e il FABS/M) e dallo strumento per la stima del costo sociale (lo SCAI).
Anno di pubblicazione: 2014
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: ottobre 2014
Scherer M (traduz. Andrich R, Caracciolo A, Snapir H)
Strumento MPT (Matching Person and Technology) - versione italiana
Milano: Fondazione Don Carlo Gnocchi, 2002.
Lo strumento MPT non è una "misura" in senso stretto, ma un metodo assistito da questionari per valutare la predisposizione dell'utente a risolvere un problema legato alla disabilità con soluzioni tecnologiche, per prevedere in che misura l'ausilio proposto verrà effettivamente accettato ed utilizzato, e per prevenire possibili fenomeni di abbandono dell'ausilio.
Anno di pubblicazione: 2003
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2003
Wessels R,Persson J,Lorentsen O,Andrich R,Ferrario M,Oortwijn W,VanBeekum T, Brodin H, de Witte L
Strumento IPPA (Individual Prioritised Problems Assessment) - versione italiana
Dispense Corso di Alta Formazione "Tecnologie per l'Autonomia". Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus
IPPA è uno strumento di misura dell'efficacia degli ausili, nel senso che consente di valutare in che grado l'ausilio ha permesso di raggiungere determinati obiettivi stabiliti precedentemente alla fornitura dello stesso. La somministrazione dell’IPPA prevede due interviste alla persona che utilizza l’ausilio: una prima intervista nel momento in cui la scelta dell’ausilio è stata effettuata ma l’utente non ha ancora iniziato ad utilizzarlo, e una seconca intervista dopo alcuni mesi di utilizzo. Nella prima intervista, all’utente si chiede di indicare sette problemi che egli si aspetta di risolvere o di gestire meglio grazie all’ausilio, e quindi di pesare ciascun problema in termini di importanza e difficoltà; nella seconda intervista si chiede invece di indicare il grado di difficoltà che l’utente incontra rispetto agli stessi problemi, ora che utilizza l’ausilio. La differenza tra la media pesata dei punteggi assegnati nelle due interviste rappresenta un indicatore di efficacia percepita dell’ausilio (indicatore IPPA). Lo strumento è disponibile in versione cartacea (PDF) e come foglio di lavoro (EXCEL) contenente il calcolo automatico dei punteggi.
Anno di pubblicazione: 2012
Tipo di documento: Strumenti di lavoro
Data ultima modifica: maggio 2013
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